LA MOSTRA

Il nuovo percorso espositivo accoglie i visitatori con celebri frasi di note sceneggiature del cinema italiano qui realizzato Continua.

La prima sala è dedicata al mondo degli scenografi ed è allestita in parte come un'attrezzeria specializzata, luogo in cui gli scenografi si recano per recuperare oggetti con cui arredare i set, e in parte come studio, con appesi i disegni di preparazione di scene di famosi film. Sono presenti, tra gli altri, i bozzetti del pluri-premiato Oscar Dante Ferretti e quelli di Giantito Burchiellaro.

La seconda sala è un omaggio al set di Rome, la grande serie televisiva americana girata a Cinecittà in uno dei più grandi e imponenti set esterni costruiti di recente, che il visitatore potrà visitare in seguito continuando all'aperto il suo viaggio alla scoperta della Fabbrica del Cinema.

La visita prosegue su un vero set che riproduce un ambiente settecentesco, allestito per la realizzazione di POST, mockumentary prodotto da CSC Production che svela i segreti della Post Produzione e viene proiettato nella sala successiva.
Le ultime due sale approfondiscono il mestiere del costumista, ruolo di fondamentale importanza nell’industria cinematografica. La nuova selezione di abiti e accessori proposta dà grande risalto ai film in costume, sia italiani sia stranieri, con un panoramica sulla storia del costume che, seppur parziale, abbraccia un arco temporale che va da Roma antica fino al 1900. Ogni abito esposto è stato indossato da attori e attrici celeberrimi, come il costume della Regina Specchio, indossato da Monica Bellucci sul set de I fratelli Grimm e l’incantevole strega di Terry Gilliam (2005) realizzato dal Premio Oscar Gabriella Pescucci e da Carlo Poggioli, o l’abito di Sophia Loren nel ruolo di Isabella Candeloro in C’era una volta di Francesco Rosi (1967) o ancora quello indossato da Cameron Diaz nel ruolo di Jenny Everdeane in Gangs of New York di Martin Scorsese (2002).

Sempre in quest’area espositiva anche alcuni abiti realizzati per i film di Fellini, in onore del rapporto privilegiato che ha sempre avuto con Cinecittà, piccolo anticipo di una mostra interamente dedicata al regista che sarà realizzata il prossimo autunno. Tra questi l’abito di Tre passi nel delirio (episodio Toby Dammit) (1968) realizzato da Piero Tosi o il costume di Mandrake indossato da Marcello Mastroianni in L’intervista (1986) e realizzato da Danilo Donati.

BACKSTAGE

Backstage è un percorso di didattico e interattivo per scoprire il mondo della creazione cinematografica.
Il percorso si articola in sei sale, le prime cinque sono dedicate ai grandi temi del cinema: la regia, la sceneggiatura, il sonoro, il costume, la finzione, mentre l’ultima racconta i 75 anni di Cinecittà. Continua

La stanza del regista

Conoscere la figura del regista entrando in una sorta di studio d’autore, è questa l’esperienza offerta dalla prima sala. I libri, gli oggetti, le fotografie e gli effetti personali contenuti nella libreria diventano suggestioni attraverso le quali scoprire l’immaginario di famosi cineasti: Federico Fellini, Sergio Leone, Lina Wertmüller, Martin Scorsese, Carlo Verdone, Roberto Benigni.

La stanza della sceneggiatura

Una sala dove comprendere il processo di traduzione della parola in racconto filmico.
E’ possibile confrontare stralci di sceneggiature, storyboard e sequenze di film - tra cui I Cavalieri che fecero l'impresa di Pupi Avati, Le avventure del Barone di Münchausen di Terry Gilliam - per comprendere i passaggi dal testo scritto al testo filmico.

La stanza del sonoro

Qui scoprirete come il sonoro sia parte integrante del film e contribuisca ad enfatizzarne il racconto. Spostandovi tra varie postazioni collocate nella sala potrete ascoltare la scomposizione del sonoro nelle singole tracce audio: dialoghi, rumori e colonna sonora. Tutti i materiali audio sono tratti da film lavorati nei laboratori del reparto Cinefonico di CinecittĂ .

La stanza del costume

Il sogno di costruire virtualmente i costumi, combinando abiti, accessori, parrucche tratti da alcuni importanti film girati a CinecittĂ , prende atto virtualmente in questa sala.
I tavoli touch-screen permettono di conoscere costumi disegnati da grandi maestri, realizzati presso storici atelier e sartorie specializzate.

La stanza della finzione

Qui scoprirete come viene creata la finzione cinematografica: i primi effetti speciali, le grandi ricostruzioni dei set a CinecittĂ , la trasformazione del volto di un attore attraverso il trucco

I numeri di CinecittĂ 

In quest’ultima sala ripercorrerete il mito di Cinecittà attraverso i "numeri" che in oltre 75 anni di storia l'hanno resa un luogo leggendario.

Il percorso si conclude con l’ingresso in un suggestivo set a sorpresa, da visitare e scoprire!

Backstage, un percorso didattico per CinecittĂ 
da un progetto di Cristina Francucci
a cura di Barbara Goretti con "Senza titolo”

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